LECCE
In nessuna città del Sud si può trovare un così spettacolare riassunto del Barocco. Premessa di questa straordinaria fioritura architettonica è stata la decisione imperiale del 1539 da parte di Carlo V d'Asburgo che ha eletto la città capoluogo delle Puglie. Un decreto che mette in moto un incredibile boom edilizio che si prolunga per oltre due secoli. Architetti, scultori e scalpellini ebbero facile strada nel modellare la pietra leccese decorando facciate e interni di chiese e palazzi con colonne tortili, cornici, festoni, fiori e frutta, putti, mascheroni e cariatidi.
In nessuna città del Sud si può trovare un così spettacolare riassunto del Barocco. Premessa di questa straordinaria fioritura architettonica è stata la decisione imperiale del 1539 da parte di Carlo V d'Asburgo che ha eletto la città capoluogo delle Puglie. Un decreto che mette in moto un incredibile boom edilizio che si prolunga per oltre due secoli. Architetti, scultori e scalpellini ebbero facile strada nel modellare la pietra leccese decorando facciate e interni di chiese e palazzi con colonne tortili, cornici, festoni, fiori e frutta, putti, mascheroni e cariatidi.
Tre indirizzi da non perdere: i complessi di Santa Croce, quello del Duomo e
quello dei Santi Niccolò e Cataldo fuori le mura.


